La famiglia ieri, oggi

Poche istituzioni sociali, come la famiglia, hanno conosciuto trasformazioni profonde, nell’arco dell’ultimo secolo. Alla famiglia contadina, spesso allargata ai genitori, fratelli sorelle e relativa prole, si è sostituita la famiglia urbana. Le ricadute sociali di questi mutamenti  sono state molteplici. Esiste una vasta letteratura sociologica in proposito. Tra questa citiamo i numerosi lavori di Chiara Saraceno e Manuela Naldini: “Manuale di sociologia della famiglia”. Col presente lavoro vogliamo occuparci essenzialmente di numeri e tramite di essi, valutare le dinamiche evolutive nei prossimi anni della famiglia. La tabella che segue contiene le serie storiche
dal 1901 al 2001 ( fatta eccezione per gli anni della Seconda Guerra Mondiale). La prima colonna indica l’anno di osservazione. Dalla seconda alla settima colonna sono riportate le percentuali delle coppie che hanno un figlio, due figli…..sei e più figli. Come si può vedere la classe con maggiori frequenze, sino al 1951 è quella con sei figli e più. Nel 2001 le coppie con sei figli e più si erano ridotte all’1,7%; mentre la classe con più frequenze è divenuta quella con due figli a coppia Che la famiglia cambi lo si può vedere analizzando i mutamenti nella composizione dei nuclei domestici.Esiste ancora una forbice significativa tra gli aspetti demografici e comportamentali che si verificano nelle tre aree del paese. Nel nord, per esempio, il 6,6% delle coppie non è coniugata e le coppie ricostruite, cioè di chi si è rifatto una famiglia dopoil divorzio, è triplo rispetto al Sud.Sono in forte ascesa, in tutte le aree geografiche del Paese, le famiglie con un mono componente;non necessariamente vedova/vedovo.Sono persone che, per scelta di vita, per condizioni soggettive ed oggettive vivono da sole.
 
 
 
 
 
 
Il due grafici sopra riportati mostrano le proiezioni ISTAT al 2051, con tre possibili scenari: “basso”,”centrale”, “alto”. Si può facilmente vedere come la popolazione italiana nel periodo non cresca; anzi tenda a diminuire. In modo particolare (grafico -2-) è sensibile la dicotomia tra nascite e decessi; con un saldo naturale pesantemente negativo. In queste condizioni una società collassa. La Repubblica ha recentemente riportato la notizia delle nuove composizioni famigliari. Dati che fortificano le stime previsionali.
 
 
 
 

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