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I processi per stregoneria sono stati particolarmente celebrati in provincia di Sondrio.

Nell’anno 1630, in concomitanza con la peste portata dai lanzichenecchi, che hanno stazionato a lungo in Valtellina, la lotta contro gli odiati grigioni, occupanti svizzeri della parte italiana delle alpi, si fa acerrima. Si replicano gli attentati che, in un crescendo sempre più drammatico, porteranno al “Sacro Macello di Valtellina”, come lo definì Cesare Cantù. E’ in questo contesto di fame, di arretratezza condito da ataviche superstizioni che si innestano i processi alle streghe.

La storia che racconto, pure se romanzata all’insegna del “giallo” e delle ineffabili intuizioni dell’ispettore Egisto Perrone, è realmente accaduta. Ha riguardato Domenica Trameri e sua figlia che, dopo un lungo processo denso di eventi ( e nella mia fantasia, molti colpi di scena) , finirà con la condanna delle due donne alla decapitazione e al rogo.

Il libro riporta gli atti integrali del processo; così come sono disponibili all’Archivio di Stato di Sondrio.

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